Bridgerton, i presunti errori e la critica inutile.

Perché dovreste guardare Bridgerton senza fare critica spicciola?

Ovvero: goditi la serie e non cercare presunti errori che tali non sono.
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Bridgerton è una delle più recenti serie targata Netflix. Una trasposizione tv by Shondaland (sì, la Shonda Rhimes di Grey’s Anatomy) di una saga letteraria di genere regency discretamente famosa, l’autrice è Julia Quinn. Personalmente non l’ho letta, è di base un genere che preferisco guardare e il filone harmony non mi ha mai entusiasmata. La trama potete googlarla, ma dubito non sappiate di cosa tratta visto quanto se n’è parlato in giro ultimamente. Io ho trovato esaustivo questo articolo.

Quindi perché sto scrivendo questo articolo?

Semplice. Ho letto molti, davvero molti, pareri negativi riguardanti alcune scelte registiche, principalmente di scenografia. Sigarette e orologi fuori posto, dettagli di costume o scenografia sbagliati senza parlare delle opinioni un po’ cringe riguardo le scelte multi-razziali del cast.

“È impossibile per quell’epoca!”

Damn, leggi questo.

Il film postmoderno tenta di sovvertire le convenzioni tradizionali della struttura narrativa e della caratterizzazione e mette alla prova la sospensione dell’incredulità del pubblico. In genere, tali film abbattono anche il divario culturale e spesso ribaltano le rappresentazioni tipiche di genere, razza, classe e tempo con l’obiettivo di creare qualcosa che non si attiene all’espressione narrativa tradizionale.

Cit Wikipedia.org, voce postmodernist film

E cosa potrei aggiungere io a questa spiegazione che racchiude già tutto?

Niente, per l’appunto. Ma ci tengo a dare il mio personale parere sulla questione. Il cinema, come qualsiasi altra forma d’arte, è fatto anche per dare spazio alla sperimentazione.

Risulta facile seguire regole scritte da altri. Questo non significa che seguendo le regole di Sergio Leone, per esempio, si possa produrre un film al pari dei suoi. Lo sa perfettamente anche Quentin Tarantino, tanto che pur omaggiando il suo idolo più volte, ha sempre prodotto film originali e… di stampo post moderno.

Esatto. Il caro Quentin è uno degli esempi lampanti -nonché più famosi- di cinema post moderno. E non mi soffermo troppo citando Django Unchained (è palese lì ci sia del post modernismo di razza, genere, costumi, tradizioni, musiche, etc).

Pensiamo un attimo a Pulp Fiction.

Chi non ha visto Pulp Fiction? Oddio. Se stai leggendo e hai appena risposto “io” per favore. PER FAVORE. Fatti un esame di coscienza, cerca il film (in modi più o meno legali, io ti posso dire che su Google Play sta a noleggio a 2,99€ e li merita tutti.) e guardalo.

Non è un consiglio, è un ordine.

pulp fiction quentin tarantino

Tornando al film. Perché si può parlare di post modernismo per un film che, tutto sommato, parla di tematiche classiche da gangsta movies? Notiamo tre cose. La linea temporale sfalsata, l’intreccio della storia e dei personaggi, oltre ovviamente al tocco stilistico tipico di Quentin: il simbolismo. Queste tre caratteristiche fanno parte non solo della visione pop del cinema (e dell’arte in generale) ma anche, appunto, del post modernismo.

Queste sono tre caratteristiche che amo nel cinema, non per niente tutti i miei registi preferiti ne sono addicted. Da autrice, inoltre, amo inserire come meglio posso questi elementi nei miei romanzi, creando storyline post moderne non tanto per contenuto quanto per struttura. Perché sì, cari miei, qualsiasi prodotto artistico è particolare per svariati motivi, non solo per la trama.

Qualche altro esempio?

Wikipedia cita tantissimi film da guardare per apprezzare il post modernismo, io vi inserisco quelli che penso siano i grandi esclusi dal colosso e che, per presenza post-modernista, somigliano a Bridgerton.

E quindi, Bridgerton è post modernismo?

Sì, cazzo, lo è. In pieno. In questa serie tv troviamo non solo l’integrazione razziale ma anche l’inserimento di particolari kitsch effettivamente improbabili per l’epoca, dal vestiario ad alcune piccolezze di stile.

E poi ragazzi, l’elemento post modernista per eccellenza. La musica! Hanno inserito Billie Eilish e Taylor Switf come se niente fosse, in chiave regency con cover di archi e violini, è qualcosa di cui bisogna parlare. Oggi va di moda creare cover ad hoc per i prodotti cinema/tv e in Bridgerton la cosa è stata presa molto sul serio!

Ma, in definitiva, la serie mi è piaciuta?

Per me è un tre stelle e mezzo. Una serie leggera dall’intreccio chiaro, la trama abbastanza scontata (io, per dire, ho capito alla terza puntata chi fosse Lady Whistledown) e interpretazioni accettabili.

Il vero punto di forza di Bridgerton, a mio parere, oltre alla regia di qualità è proprio l’inserimento degli elementi sopracitati. La multi razzialità del cast, la scelta di dare spazio alle questioni sessuali, l’inclusione di genere, la particolarità di narrazione con voce fuori campo.

Una serie a cui dare un’opportunità di visione.

bridgerton netflix cricita opinione

Classificazione: 3.5 su 5.
Ah ragazzi, solo un’ultima cosa (hot) volevo dire.

Ho letto di gente che reputava alcune puntate paragonabili a YP. Ho riso male. Ci sta che non abbiate la passione per Rocco & co ma se reputate “troppo spinta” una serie come questa io davvero non oso immaginare cosa possiate pensare di Outlander. A volte vorrei fare come in Clockwork Orange obbligandovi a guardare almeno tre puntate di Spartacus. Il vostro perbenismo, poi, potrà accompagnare solo.

See yah.

Fatemi sapere se questo articolo vi è piaciuto o se vi è stato utile. Avete scoperto cose che non sapevate? Vorreste altri articoli sul genere? Non abbiate paura di scrivermi

Un commento

  • Andrea

    HO VISTO PULP FICTION

    metto le mani avanti perché non ho visto Bridgerton, ma per come sono fatto umanamente credo che lo vedrei senza alcuna pastoia né pregiudizio.

    E questo perché sono abituato a non pormi nessun limite né nella visione di una serie ma neanche a livello di libri, e mi sono sempre trovato bene. Poi ehi, la serie può anche meritare tre stelle ma dire che fa cagare perché è IneSaTto non sta in piedi.

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